Pagine

domenica 1 agosto 2010

Giustizia resa ai pendolari della nostra Provincia e della nostra Regione

GIULIO BASE «GRAZIE AL VINCENTE RICORSO AL TAR, CHE ABBIAMO CONDIVISO CON IL PRESIDENTE ZINGARETTI, È STATA RESA GIUSTIZIA AI PENDOLARI DELLA NOSTRA PROVINCIA E DELLA NOSTRA REGIONE».
È quanto dichiarato dal presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, in merito alla sospensiva del Tar sull'aumento dei pedaggi autostradali.
«Era chiara l'illegittimità di un atto del governo che, per introdurre un pedaggio sul Gra,aveva scelto la strada di aumentare il costo dell'ingresso a Roma - prosegue - In questo modo si era costruito un meccanismo perverso per cui a pagare il raccordo erano anche coloro che non ne usufruivano». Melilli ha quindi espresso soddisfazione «per la sospensiva che il Tar ci ha concesso e la speranza che il governo rinunci definitivamente a imporre una vera e propria tassa a carico dei pendolari». La decisione del Tar che sospende gli aumenti ha avuto risonanza "bipartizan". «Una decisione importante quella dei giudici amministrativi del Lazio, che ripropone una condizione di giustizia per i tanti pendolari del
Lazio». È quanto afferma, infatti, l'assessore regionale alla Mobilità e Trasporto pubblico locale, Francesco Lollobrigida. «Siamo sicuri – conclude l'assessore – che su questo punto sarà possibile ricercare i mezzi economici necessari su altre voci, così da non arrecare danno ai cittadini-lavoratori già sottoposti quotidianamente a sacrifici non indifferenti». Anche la Fit Cisl valuta favorevolmente l'ordinanza del Taro . Il sindacato, infatti, ritiene che «l'applicazione di tali pedaggi penalizzano fortemente l'utenza con speciosi raddoppi di balzelli, soprattutto nei confronti di tutti i lavoratori pendolari che abitano fuori del perimetro metropolitano non sempre per propria scelta, ma spesso per necessità economiche o a seguito di politiche incentivanti di Comune, Provincia e Regione».

Il Tempo
30/07/2010