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venerdì 20 agosto 2010

LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA ECONOMICA


Fonte: INAS

Lo scorso 31 luglio 2010 è entrata in vigore manovra anti-crisi. Vediamo le novità relative alle pensioni.
Si attivano le “finestre mobili" per chi matura, dal 1° gennaio 2011, i requisiti per la pensione di anzianità e vecchiaia e per quelle in totalizzazione. Vediamo come cambiano le decorrenze.
  • lavoratori dipendenti: l’accesso alla pensione è possibile dopo un anno dalla data in cui sono maturati tutti i requisiti (età, contribuzione e assicurazione) per richiederla
  • lavoratori autonomi, iscritti alla gestione separata Inps e pensioni in totalizzazione: si accede alla pensione dopo 18 mesi dalla data in cui i requisiti maturano 
L’attuale sistema delle finestre, continuerà invece ad applicarsi:
  • per chi matura i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2010
  • per i lavoratori dipendenti che stavano effettuando il periodo di preavviso al 30 giugno 2010 e che maturino i requisiti di età e contribuzione necessari per accedere alla pensione entro la data di cessazione dell’attività lavorativa
  • per i lavoratori a cui viene meno l’abilitazione a svolgere un determinato lavoro per raggiunti limiti d’età (esempio: autisti di mezzi pubblici)
  • per i lavoratori, nel limite di 10.000 soggetti, purché: si trovino in mobilità ordinaria o lunga, sulla base di accordi collettivi stipulati entro il 30 aprile 2010 e maturino i requisiti per la pensione entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità, oppure fossero già titolari di assegno straordinario (ad es. i bancari) al 31 maggio 2010
  • per il personale scolastico ed universitario
  • per la pensione di anzianità del personale militare e del personale appartenente alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare
Inoltre, dal 1° gennaio 2015 aumenta l’età anagrafica per poter accedere alla pensione di anzianità (con i 35 anni di contributi), alla pensione di vecchiaia o all’assegno sociale, in relazione all’aumento della speranza di vita e con un aggiornamento triennale in base a rilevazioni Istat.
Infine, la legge ha previsto anche la soppressione e l’incorporazione di alcuni enti ed organismi pubblici, tra cui:
  • Ipsema e Ispesl: le relative funzioni sono attribuite all’Inail
  • Ipost: le sue funzioni sono trasferite all’Inps
  • Enappsmsad (Ente nazionale di assistenza e previdenza per pittori e scultori, musicisti, scrittori e autori drammatici): le funzioni dell’ente sono attribuite all’Enpals
  • Enam (Ente nazionale di assistenza magistrale): è l’Inpdap a rilevare i suoi compiti
     
Data di pubblicazione: 06 agosto 2010