Settore T.P.L. e Mobilità di Roma e Lazio
Il taglio di 1,8 mld di euro previsto dalla Regione Lazio è in linea con la “politica di rigore e risparmio economico” adottata e sbandierata dalla Presidente e dai suoi Assessori. Siamo decisamente preoccupati dei risvolti che tale politica avrà a breve a Roma e nel Lazio nell’ambito del Trasporto pubblico, tanto che in più occasioni ne abbiamo denunciato gli effetti devastanti.
Il quadro che queste OO.SS. avevano prefigurato all’indomani della finanziaria del Governo ha trovato conferma nelle recenti vicende in Regione, in particolare con i tagli contenuti nell’assestamento di bilancio appena approvato: - 20 mln metro c; -250 mln per il Tpl del Comune di Roma; - 106 mln per il contratto di servizio di Co.tra.l.; - 88 mln per il contratto di servizio Atac; - 2,3 mln per investimenti Tpl.
Prevedere siffatta ripartizione vuol dire fendere con l’ascia un servizio necessario alla cittadinanza, “dimettendo km”, corse, accorpando depositi.
“Sicuramente approveremo il bilancio e andremo in vacanza sereni”. È quanto affermava Renata Polverini prima dell’approvazione.
Ci chiediamo attoniti e risentiti: come trascorrere seneramente le vacanze predisponendo un piano di sfacelo del trasporto pubblico locale nel Lazio?
Si perché prevedere questi tagli al trasportp pubblico, dare per scontata una “dismissione kilometrica” e chiedere una collaborazione tecnica al sindacato non ci pare possa dare serenità ad alcun.
E comunque non ci pare possa essere questa la strada migliore per cominciare.
L’incontro avuto con l’Assessore alla Mobilità della Regione, anche se solo propedeutico a quello successivo fissato per il 7 settembre, ha evidenziato un atteggiamento nei confronti delle OO.SS. assai discutibile e indicativo di come questa Giunta non tenga conto delle esigenze dei lavoratori del settore e della cittadinanza: si da per scontato che i tagli si tradurranno in riduzione del servizio e da discutere rimangono solo i dettagli “tecnici”.
Queste OO.SS., con chiarezza, hanno la tradizione di contribuire al miglioramento del benessere dei lavoratori e dei cittadini intervenendo a costruire un sistema economicamente sostenibile ma efficace e all’altezza delle necessità, nell’ambito di un sistema concertativo fattivo e non meramente informativo, come sta avvenendo con questa Giunta.
Le premesse non sono di nostro gradimento e se il confronto non riprenderà, nel prossimo incontro già programmato, sui binari del rispetto e della capacità di ascolto reciproci, poche saranno le possibilità di innescare un dialogo costruttivo che ci renda partecipi, insieme, dei bisogni dei lavoratori e dei cittadini e non passivi spettatori delle decisioni altrui.
Roma 9 Agosto 2010
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