Il Consiglio Generale della FIT Lazio, riunitosi il giorno 20 luglio 2010 presso il Centro congressi Cavour, sentita la relazione introduttiva di Beatrice Cajani svolta a nome della Segreteria Regionale, le conclusioni del Segretario Generale Luigino Pitaccio, le approva con i contenuti dell’ampio e approfondito dibattito.
Il Consiglio Generale ringrazia il Segretario Generale della FIT Claudio Claudiani e il Segretario Generale dell’USR del Lazio Franco Simeoni per il contributo fornito al dibattito con i loro interventi.
Il Consiglio Generale esprime viva preoccupazione nei confronti della manovra finanziaria per la tardività con la quale viene varata e divenuta di fatto intempestiva a seguito di rinvii e tentennamenti legati a rischi di ribaltamenti politici. L’acuirsi della crisi nazionale, peraltro negata pervicacemente dal governo per troppo tempo, colpisce l’economia delle regioni con particolare criticità per quelle gravate da un forte indebitamento pubblico come il Lazio.
Il Consiglio Generale ritiene che alcuni degli interventi previsti rendano, tra le altre cose, incerto il riassorbimento dei lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali con il conseguente aggravarsi della disoccupazione nella nostra regione.
Il Consiglio Generale considera imprescindibile mantenere inalterati i fondi previsti per le regioni sia per i servizi di trasporto che per l’igiene ambientale permettendo il mantenimento dei livelli produttivi e qualitativi del servizio.
Il Consiglio Generale valuta negativamente l’aumento dei pedaggi stradali e l’introduzione del pedaggio sui tronchi di connessione al GRA di Roma che, nel Lazio, penalizzano fortemente l’utenza con speciosi raddoppi di balzelli.
Pur condividendo la motivazione di reperire maggiori risorse economiche da reinvestire nel miglioramento delle infrastrutture regionali, il Consiglio Generale, in un momento di difficoltà economica, vede in questo modo penalizzati tutti i lavoratori che abitano fuori del perimetro metropolitano. Scelta, quest’ultima, spesse volte non volontaria, ma indotta da necessità economiche e da politiche incentivanti di Comune, Provincia e Regione.
A questo va aggiunto che, per naturale conseguenza, la viabilità consolare in ingresso ed uscita dalla città aumenterà in modo esponenziale congestionando maggiormente il traffico, così come l’aumento della richiesta di trasporto pubblico, sia su gomma che su ferro, non può trovare risposta dall’offerta in essere dal contratto di servizio pubblico.
Il Consiglio Generale ritiene che il reperimento delle risorse necessarie vada ricercato eliminando tutti gli sprechi derivanti anche da inutili duplicazioni di cariche amministrative societarie e ridondanti consulenze, esterne combattendo con efficacia l’elusione e l’evasione fiscale.
Il Consiglio Generale, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto con lo sciopero del 9 luglio a sostegno della vertenza per il nuovo contratto unico della mobilità.
Pur nella consapevolezza di aver creato disagio alla cittadinanza nel periodo degli esodi estivi, non si può non sottolineare che lo sciopero si sarebbe potuto evitare se da parte datoriale avesse prevalso la ragionevolezza sulla strumentalità: invece l’atteggiamento irresponsabile al tavolo della trattativa, soprattutto di ASSTRA e ANAV, che cercano di contrastare pretestuosamente il contratto della mobilità, ha reso impossibile abbassare il livello dello scontro. Peraltro tale atteggiamento è stato ritenuto poco costruttivo anche dai rappresentati ministeriali presenti al tavolo.
Il Consiglio Generale ribadisce che il contratto della mobilità è l’unico strumento idoneo per dotare il lavoro di uno strumento contrattuale in grado di governare i processi in atto nel trasporto locale e nel trasporto ferroviario in mancanza di un quadro regolatorio nazionale.
Il Consiglio Generale, sulla questione dell’Igiene Ambientale, rileva la carenza di una politica di pianificazione e di investimenti a livello regionale. In particolare ritiene di estrema urgenza la rielaborazione di un piano regionale dei rifiuti sostenibile che, rispetto a quanto elaborato dal precedente Consiglio Regionale, punti realmente al contenimento dei rifiuti indifferenziati, alla realizzazione del ciclo integrato e alla industrializzazione delle aziende del settore.
Il Consiglio Generale, per quanto attiene la Logistica, il trasporto delle merci e la cooperazione, tenuto conto delle difficoltà economiche del territorio laziale, valuta positivamente i risultati fin qui ottenuti con l’azione sindacale, e ritiene la riforma contrattuale la via giusta per riportare risorse nel territorio attraverso la contrattazione decentrata di II livello.
Il Consiglio Generale, esprime apprezzamento alla CISL e soprattutto alla FIM per come hanno concluso la vertenza di Pomigliano, dando dimostrazione di serietà e di responsabilità salvaguardando migliaia di lavoratori e lavoratrici.
Quella stessa responsabilità e serietà che sono i valori imprescindibili nell’operato di una grande organizzazione che guarda allo sviluppo e alla salvaguardia del lavoro e dei lavoratori all’interno di ogni contesto politico e sociale.
Il Consiglio Generale esprime grande soddisfazione per il lancio da parte della Confederazione della fase 2 della contrattazione, biennio 2010-2011, che riguarda la contrattazione integrativa, aziendale e territoriale, banco di prova del sindacalismo italiano. Settembre, alla ripresa di tutte le attività dopo la pausa estiva, ci vedrà fortemente impegnati, unitamente alle strutture orizzontali e verticali, nell’opera di divulgazione e consapevolezza a partire dai nostri quadri e attivisti nella convinzione che dalla crisi si esce con maggiore produttività e competitività del Paese, e che per raggiungere questi risultati serve partecipazione, corresponsabilità e divisione anche dei risultati.
Il Consiglio Generale esprime grande soddisfazione per la riuscita del primo Campo Scuola Regionale organizzato presso l’Oasi di Kufra, a Sabaudia, che ha visto la partecipazione di 44 attiviste e attivisti, di età inferiore a 35 anni e provenienti da tutte le aree contrattuali, i quali per 4 giorni hanno affrontato tematiche che hanno spaziato dalla storia e struttura della federazione ai nuovi modelli contrattuali, i nuovi modelli occupazionali, il mercato del lavoro fino alle tecniche di comunicazione per concludere con un confronto/dibattito con i componenti della segreteria regionale.
Il Consiglio Generale dà mandato alla Segreteria e al Segretario Generale, unitamente alla USR del Lazio, di attivare il tavolo istituzionale con Regione, Province e Comune di Roma, al fine di rilanciare il “sistema trasporti” come punto centrale di una politica territoriale, come peraltro individuato tra gli obiettivi scaturiti dal dibattito congressuale.