Le Segreterie CGIL di Roma e Lazio, CISL Lazio, UIL Roma e Lazio, rispetto alla proposta di legge di assestamento di bilancio 2010, che la Giunta ha presentato il 30/07 u.s., ritengono necessario esprimere alcune considerazioni di metodo e di merito.
In premessa, si ritiene infatti necessario sottolineare l’assenza di confronto con le parti sociali, condizione essenziale per lo sviluppo di un corretto sistema di relazioni sindacali che, pur nelle possibili asperità, non deve mai essere eluso. Come abbiamo già fatto rilevare al tavolo, ribadiamo che, in questo importante appuntamento per la definizione della proposta di assestamento, non è stato attivato alcun tavolo di confronto, se si esclude un’unica riunione informativa con le parti sociali.
Nel merito del documento finanziario, in primo luogo, è d’obbligo rappresentare le nostre preoccupazioni rispetto ad una crisi economica ancora tutta da risolvere.
E’ noto che l’aumento del tasso di disoccupazione, così come l’aumento delle nuove povertà, affligge anche la nostra Regione.
La contrazione dei consumi e dei risparmi colpisce la produttività del sistema economico regionale che riteniamo, invece, debbano essere contrastati attraverso una seria politica anticiclica e di sviluppo, di investimenti e di sostegno ai redditi soprattutto quelli da lavoro dipendente e da pensione.
Pur consapevoli che l’assestamento di bilancio riveste un carattere di tecnicalità sul quale non si possono riversare opzioni di scelta economica con effetti di medio periodo, non possiamo non rilevare con estrema preoccupazione che la proposta si connota per essere depressiva e, in alcuni aspetti, iniqua.
Infatti pur essendo il Lazio – come tutto il sistema delle Autonomie Locali - vittima dei tagli dei trasferimenti da parte del Governo nazionale e dei vincoli posti dal piano di rientro dal debito sanitario, riteniamo, altresì, che la manovra, laddove di competenza esclusiva della Regione, operi dei tagli su capitoli che dovrebbero, invece, fortemente qualificare l’azione del Governo regionale.
Ci riferiamo, in particolar modo, agli interventi su politiche del lavoro, politiche della casa, politiche sociali, politiche dei trasporti e della viabilità. Su questi capitoli, che dovrebbero ottenere maggiore attenzione anche in termini d finanziamento ulteriore, si abbattono delle scelte che rischiano di ipotecare anche la prossima legge finanziaria della nuova Giunta.
Ciò premesso, quindi, le scriventi OO.SS. chiedono alla Giunta e alla sua Presidente, un vero e proprio ripensamento sulle scelte economiche e finanziarie a partire da alcune politiche settoriali, che riteniamo siano, al contrario, implementate rispetto anche allo stesso stanziamento disposto dalla Legge Finanziaria Regionale per il 2010, a partire da:
Politiche attive per il lavoro
Le scriventi, stante le profonde difficoltà che vivono i giovani in questo momento nella ricerca di un lavoro, ritengono sbagliato tagliare del 25% le risorse stanziate per il reddito minimo d’inserimento, così come ogni altro taglio inerente le politiche attive del lavoro.
Politiche della casa
I tagli proposti per l’edilizia sovvenzionata aggraveranno la già insostenibile situazione di emergenza abitativa che si vive a Roma e nei comuni capoluogo di provincia; tagli che certamente non saranno compensati dalle risorse ricavate dalle tasse automobilistiche. Anche i tagli peraltro previsti in tema di edilizia scolastica e sanitaria, rappresentano anche essi un colpo pesante alla già disastrata condizione di tali settori.
Politiche sociali e welfare
Dette politiche subiscono, in questo frangente, un duro contraccolpo dalle varie manovre finanziarie, che riducendo progressivamente le risorse, riducono di fatto, i diritti dei cittadini in tema di accesso ai servizi essenziali, minando anche per questa via la già debole coesione sociale. Il riferimento in particolare è ai tagli per il sostegno alle famiglie, ai contributi verso i comuni per gli asili nido, fondo regionale per la non autosufficienza, alla non attivazione dei 1000 posti RSA per i quali da tempo, esiste il relativo finanziamento, ecc.
Politiche dei trasporti e della viabilità
Anche in questo delicato settore, i tagli proposti, o i differimenti di spesa, rischiano di mettere in crisi l’intero sistema della mobilità regionale. In particolare per il TPL, oltre ai tagli del Governo sul trasporto ferroviario regionale, che di per sé mette in forse la tenuta dei contratti di servizio tra le Regioni e Trenitalia, nonché con evidenti riflessi di tenuta occupazionale il ridimensionamento di risorse proposte nella manovra regionale di assestamento, se confermati, potrebbero produrre una crisi irreversibile del sistema pubblico della mobilità, che rischia di andare fuori controllo. In un sistema dal fragile equilibrio, quale è il TPL, il taglio o differimento di spesa per oltre 400 MLN, inficia ogni possibile intervento sul pendolarismo e la mobilità integrata e sostenibile così come appare dalla proposta.
Questi sono solo alcuni dei capitoli sui quali le scriventi OO.SS. chiedono un profondo ripensamento da parte dell’Amministrazione Regionale, anche utilizzando l’iter consiliare che si avvierà nelle prossime ore.
Su questi e sui restanti capitoli di programmazione economica e finanziaria, le scriventi OO.SS. rivendicano l’apertura degli opportuni confronti negoziali, sul complesso delle manovre e sulle specifiche politiche settoriali.
Distinti saluti
CGIL Roma Lazio-CISL Lazio-UIL Roma Lazio (G. Mazzariello D. Roncon P. Bombardieri)
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